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Speciali |
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Speciale decreto attuativo della legge 15/2009 (riforma brunetta) |
Con l’approvazione del decreto attuativo della legge 15/2009, l’iter di revisione della normativa sul lavoro pubblico giunge al termine. Ma allo stesso tempo si apre, per lavoratori, sindacati, dirigenti e amministratori, il più impegnativo percorso di concreta realizzazione degli obiettivi attraverso gli spazi di contrattazione e partecipazione. |
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Impronte: gennaio - marzo 2012 |
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Scritto da redazione
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mercoledì 16 maggio 2012 |
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Il 16 maggio 2012 abbiamo siglato la pre - intesa sulla produttività che sarà regolarmente pagata con il cedolino di giugno 2012. Come è noto, a giugno sarà pagato il saldo della produttività del 2011. Com’era stato preannunciato, anche il fondo 2011 registra una passività, quantificata in meno 210 mila euro, un taglio medio, pro capite, di 110 euro lordi. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 16 maggio 2012 )
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Scritto da Cavinato Monica
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martedì 08 maggio 2012 |
Lavoro Pubblico: definita l'intesa tra Sindacati, Governo, Regioni e autonomie Locali
Faverin e Scrima (Cisl Scuola): “Passo importante, più forza a contrattazione e trasparenza. Ma i salari pubblici devono ripartire” L’Intesa definita il 3 maggio rappresenta un
passo importante perché stabilisce che la riorganizzazione del pubblico
impiego si fa insieme ai lavoratori pubblici, con più contrattazione,
più partecipazione e più trasparenza” così i segretari generali Giovanni
Faverin (Cisl Fp) e Francesco Scrima (Cisl Scuola) commentano l’Intesa
sul lavoro pubblico che la Cisl e le altre sigle sindacali hanno messo a
punto oggi con Governo, Regioni e Autonomie locali. Il documento, sottolineano l leader
delle federazioni Cisl, “prende le mosse dall’intesa del 4 febbraio
2011”, e stabilisce i principi di fondo che dovranno rientrare nella
legge delega sul pubblico impiego. Per portare ad una revisione profonda
della c.d. “Riforma Brunetta” dopo le modifiche che la Cisl ha ottenuto
in questi anni. “E’ un accordo di alto profilo che
rimette i lavoratori al centro delle relazioni sindacali nel pubblico
impiego”, puntualizzano Faverin e Scrima. “La contrattazione è definita
come la fonte deputata per determinare retribuzioni e rapporti di
lavoro, c’è un pieno riconoscimento del ruolo delle Rsu, la mobilità è
riportata alla concertazione e a percorsi di formazione e qualificazione
professionale. Si pone anche la premessa per risolvere in modo positivo
il contenzioso che per mesi abbiamo sostenuto, in particolare nella
scuola, in difesa delle prerogative contrattuali su importanti aspetti
dell’organizzazione del lavoro e della gestione del personale”. Si riapre adesso una stagione di
coinvolgimento dei lavoratori pubblici nella trasformazione dei servizi:
“La trasparenza, sulla quale abbiamo insistito molto in questi mesi,
diventa finalmente la pietra angolare su cui costruire il controllo vero
della spesa pubblica, mentre la valutazione e i premi di produttività
per i lavoratori si collegano alla performance organizzativa degli enti:
vale a dire a quanto l’amministrazione riesce a rispondere ai bisogni
delle persone e delle imprese. Superando in questo modo criteri
grossolani come le tre fasce o le pagelle”. “Il punto però ora è far ripartire le
retribuzioni dei dipendenti pubblici e della scuola”, rilanciano Faverin
e Scrima. “L’Intesa recepisce il principio secondo cui parte dei
risparmi di spesa pubblica che i lavoratori contribuiscono a generare
debbano andare ai salari. Su questo ci aspettiamo concretezza e
rapidità. Da parte del Governo, ma anche da parte di governatori,
sindaci e presidenti di provincia”. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 08 maggio 2012 )
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Scritto da Zanon Franco
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giovedì 26 aprile 2012 |
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C'è una dose di malafede quando qualche sindacato si ostina ripetere che si possono fare progressioni orizzontali e verticali. Un ritornello ripetuto con insistenza ma senza convinzione tanto e' vero che nessuna di quelle richieste e' mai pervenuta all'amministrazione e all'Rsu. Facciamo con ordine il punto: Progressioni verticali: dal 1 gennaio 2010, l'ex ministro Brunetta ha stabilito che gli avanzamenti di carriera devono avvenire solo attraverso un concorso pubblico, con riserva. Questo vale per i dipendenti ma anche per i dirigenti. Quindi le progressioni verticali non esistono più e ad oggi non sono ancora risuscitate. Progressioni orizzontali giuridiche: il comma 21 dell'art. 9 del D.L. 78/2011 stabilisce che le progressioni di carriera, producono effetti soltanto giuridici, con la conseguenza che le promozioni saranno remunerate solo a partire dal 2014. La norma e' molto controversa, tanto e' vero che per la Ragioneria Generale dello Stato, non può ipotizzarsi che una progressione possa essere fatta solo a fini giuridici. Equivale a fare una promessa che non sai se la potrai mantenere. E' come certificare una crescita di competenze e professionalità senza un corrispondente aumento di stipendio.
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Ultimo aggiornamento ( domenica 29 aprile 2012 )
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Scritto da redazione
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lunedì 23 aprile 2012 |
Imu: novità in vista. Con il decreto
fiscale Dl 16/12 (semplificazioni tributarie, efficientamento e
potenziamento delle procedure di accertamento) che dopo il voto di
fiducia alla Camera passa ora al Senato per essere poi approvato
definitivamente entro il primo maggio, la disciplina dell’imposta
municipale viene rivista e precisata, pur lasciando invariato l’impianto
principale delle aliquote e delle detrazioni.
L’aspetto maggiormente critico è quello
che accorda all’Amministrazione statale, la possibilità di rivedere
aliquote e detrazioni entro il 10 dicembre (e quindi alla vigilia del
pagamento della rata del 16 dicembre) nel caso in cui il gettito sia
inferiore a quello atteso.
Leggi in sintesi cosa prevedono le nuove disposizioni:
Pagamento Imu
Per il 2012 l’Imu sarà pagata in tre
rate (16 giugno, 16 settembre, 16 dicembre), ma il contribuente potrà
optare per il pagamento in due rate. Nelle prime due rate si pagherà un
terzo dell’importo calcolato ad aliquota base e con detrazione base di
200 euro, e nella terza ci sarà il conguaglio dell’imposta
effettivamente dovuta che potrà essere regolata anche tramite bollettino
postale. Inoltre, viene stabilito che con uno o più Dpcm “si
provvede alla modifica delle aliquote, delle relative variazioni e della
detrazione per assicurare l’ammontare del gettito complessivo previsto
per l’anno 2012”.
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